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Lo sbiancamento dei denti PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 16 Marzo 2011 18:36

Tra i progressi dell'odontoiatria estetica si annovera attualmente lo sbiancamento dentale.

Lo sbiancamento dei denti si consiglia quando la normale pulizia dei denti non è più sufficiente a garantire la loro colorazione naturale, sia per cause naturali come l’età, il tipo di dente che cause esterne come fumo, alcol, caffè ecc…

Le tecniche di sbiancamento sono oggi molto avanzate, e consentono ormai di ottenere una colorazione dei denti più chiara ma comunque molto naturale e senza provocare effetti indesiderabili.

PROCEDURA di SBIANCAMENTO
In primo luogo si provvederà a effettuare una visita dentale. Ove necessario,sarà effettuata una seduta di igiene orale preventiva. La procedura di sbiancamento inizia con una fase preparatoria di circa 10 minuti in cui si applica un particolare gel per la protezione delle gengive. In seguito si applica sugli elementi dentari un particolare gel a base di perossido di carbamide e quindi si procede alla fotoattivazione con una particolare lampada per 15 / 20 secondi per ogni elemento. Tale procedura viene ripetuta nella stessa seduta per 3-5 volte fino al raggiungimento del risultato. La durata totale quindi può essere calcolata in 45 / 60 minuti.

CONTROINDICAZIONI ed EFFETTI COLLATERALI
Sostanzialmente non esistono controindicazioni ad un trattamento sbiancante. L'unica controindicazione relativa è la presenza di superfici non naturali come otturazioni, ricostruzioni, ceramica di faccette o capsule che non sono sensibili all'azione del gel sbiancante e quindi rimangono dello stesso colore dopo il trattamento.

Un discorso a parte meritano in denti devitalizzati. La colorazione di un dente vitale avviene dall'esterno mentre per un dente trattato endodonticamente lo scurimento avviene dall'interno per svariati motivi. In questo caso la tecnica di sbiancamento comunque effettuabile avviene con una procedura diversa che implica l'inserimento del gel sbiancante nella cavità a suo tempo eseguita per la devitalizzazione e lasciata in loco per qualche giorno; tale procedura può richiedere 2-4 sedute.

Tra gli effetti collaterali si segnala in qualche caso un leggero aumento della sensibilità termica assolutamente transitorio che può essere trattato nei casi in cui sia di intensità tale da procurare fastidio al paziente, con applicazioni di sostanze fluorate per qualche giorno. E' da sfatare anche la credenza popolare che lo sbiancamento comporti un indebolimento dello smalto; la superficie del dente , grazie alla saliva che contiene cristalli disciolti di idrossiapatite e in grado di mettere in atto un vero e proprio ricambio chimico quando necessario e quindi di rimineralizzarsi. Lo sbiancamento infine non è eterno, lo smalto va incontro già con la normale dieta a uno scurimento che viene accentuato dall'assunzione di sostenze altamente coloranti come il caffè il the o il fumo per cui il trattamento va ripetuto in media ogni 18-36 mesi.

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Ringraziamo lo Studio Dentistico Casiraghi Rossini



Ultimo aggiornamento Domenica 29 Maggio 2011 08:02
 
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